JuCiVol

Programma: Erasmus +
Sotto programma: Supporto alla riforma politica
Azione: Inclusione sociale attraverso l’istruzione e la formazione e la gioventù
Titolo: JuCiVol - Junior Citizens through Volunteering

Erifo è il partner italiano del progetto JuCiVol.

Il progetto vuole rafforzare la cultura dei valori democratici e dei diritti fondamentali e sensibilizzare sulla cittadinanza attiva, migliorando il volontariato e la partecipazione ad associazioni giovanili.

Un’enfasi speciale sarà data a quei giovani che sono in posizione di svantaggio sociale quale conseguenza del loro passato da migrante e/o  come conseguenza del loro svantaggio residenziale (quale il vivere in aree urbane svantaggiate).

Questi fattori, riferiti ad un passato da migrante o alla vita in sobborghi non privilegiati, influenzano non solo successi accademici e l’intero processo di apprendimento, ma
anche, e soprattutto, il modo in cui questi giovani identificano i valori democratici della società
europea.


Il coinvolgimento volontario nella società civile, specialmente nella forma di organizzazioni non
profit, quali associazioni, costituisce un mezzo potente per promuovere la cittadinanza attiva tra i giovani cittadini, specialmente tra coloro che potrebbero soffrire di pratiche discriminatorie. Il
progetto aderisce alla Strategia per l’Effettiva Implementazione della Carta dei Diritti Fondamentali [Com (2010)57314] contrastando la discriminazione nella società civile, promuovendo una migliore comprensione interculturale e interconfessionale e aumentando la tolleranza nell’Unione Europea.


La sfida maggiore del progetto è di promuovere l’inclusione dei giovani cittadini quale gruppo
target e quali beneficiari della Carta dei Diritti Fondamentali.


Il focus sulla partecipazione e sul volontariato di JuCiVol aderisce agli interessi della Commissione nel promuovere la partecipazione e il volontariato in associazioni, piattaforme e organizzazioni della società civile quali attività chiave nel rafforzamento della cultura dei diritti fondamentali nell’UE.

In questo senso, la Commissione Europea ha fatto un riferimento a questo diritto
associativo e ai benefici che cerca di disseminare e promuovere nell’articolo 12 della Carta dei
Diritti Fondamentali dell’Unione (2000/C 364/01) così come nell’anno europeo della cittadinanza
nel 2013.


Prendendo in considerazione le raccomandazioni date dalla Commissione nell’Agenda Europea per l’Integrazione dei cittadini di Paesi Terzi [Com (2011)455 final], l’obiettivo principale di JuCiVol è di contribuire ad espandere la cultura dei diritti fondamentali facendo dell’integrazione e della coesione sociale una responsabilità condivisa per i giovani cittadini, specialmente per coloro che hanno un passato da migrante e/o vivono in aree svantaggiate.


Saremo in grado di portare avanti questi obiettivi grazie al supporto educativo fornito dai
professionisti che lavorano con questi giovani combinando sia un approccio pratico che uno teorico verso il volontariato quale apprendimento formale e informale che favorisce l’inclusione sociale e migliora il futuro professionale di un individuo. 


Attraverso il progetto JuCiVol vogliamo completare gli sforzi dell’UE nell’area dei diritti
fondamentali indirizzandoci al primo obiettivo generale della Call: “prevenire la radicalizzazione
violenta e promuovere i valori democratici, i diritti fondamentali, la comprensione interculturale e
la cittadinanza attiva”.


Il progetto JuCiVol si indirizza a tre obiettivi specifici:
- migliorare l’acquisizione di competenze sociali e civiche e favorire la conoscenza, la
comprensione e la proprietà di valori democratici e diritti fondamentali;
- supportare insegnanti ed educatori nel gestire conflitti e avere a che fare con la diversità;
- incoraggiare la partecipazione giovanile nella vita sociale e civica e sviluppare pratiche di
sensibilizzazione attraenti per i giovani.


JuCiVol si indirizza ai cittadini dell’UE che hanno un passato migrante o vivono in periferie non
privilegiate. Contiamo sul supporto di professionisti – per la maggior parte insegnanti e educatori – che lavorano con il gruppo target in organizzazioni della società civile, periferie e consigli scolastici per conoscere quali sono gli argomenti più importanti per questi giovani e, ancor più importante, per raggiungerli.

Insegnanti ed educatori si focalizzano sui risultati positivi del volontariato e sulla
partecipazione in associazioni della società civile con un focus sulla sensibilizzazione e
l’informazione sulla cittadinanza europea, i diritti ad essa collegati e l’identificazione degli ostacoli al loro esercizio effettivo.


JuCiVol combina sia approccio pratico che teorico grazie ai profili complementari dei partner del consorzio, che vanta di istituti di ricerca, organizzazioni orientate al lavoro, enti di formazione e istituti di istruzione superiore in 5 paesi:
- laddove le tradizioni del volontariato non sono le stesse, ma condividono un alto tasso di
disoccupazione tra i giovani;
- laddove i migranti costituiscono un tema centrale,
- con una grande proporzione di giovani che vivono in aree sensibili dove il numero di coloro
che abbandonano il ciclo di studi è elevato.


In questo senso, JuCiVol si propone di:

1. analizzare le implicazioni della definizione di diritto associativo quale diritto fondamentale
per i cittadini europei con un focus sui giovani con un passato da migrante e/o che vivono in
periferie svantaggiate per migliorare il loro accesso ai diritti politici, economici, culturali e
educativi.
2. Identificare i maggiori ostacoli all’esercizio del diritto associativo e del volontariato tra i
giovani di cui sopra e i modi e i mezzi per superarli;
3. Migliorare il ruolo del volontariato e la partecipazione nel rafforzamento della cittadinanza
attiva;
4. Promuovere una stretta cooperazione tra i diversi livelli di governante attraverso la
configurazione di reti di stakeholders che includono un ampio livello di agenti (locali,
comunali, nazionali, istituzioni europee e ONG);
5. Progettare una strategia pedagogica che possa essere usata dai professionisti che lavorano
con questi giovani e che permetta loro di identificare, valutare e internalizzare le
competenze chiave sociali e civiche;
6. Progettare un mentoring per i professionisti che lavorano con i suddetti giovani in
associazioni o enti di formazione (scuole primarie e secondarie e università).


L’approccio basato sulle competenze, ispirato dalle competenze chiave definite dlla Commissione Europea nel 2006 e in particolar modo le competenze chiave 6 e 7 – competenze civiche e sociali e senso di iniziativa e imprenditorialità, servirà a promuovere il volontariato e la cittadinanza attiva tra i giovani per contrastare la radicalizzazione violenta e promuovere i valori democratici grazie ai processi di potenziamento.

E.RI.FO.

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