Learning to Learn

“L3 – Learning to learn network for low skilled senior workers” è un progetto finanziato da LLP Grundtvig indirizzato a fornire agli anziani con poche capacità opportunità innovative e alternative di accesso all’istruzione degli adulti.

Questo progetto è stato implementato da E.RI.FO. – Ente per la Ricerca e Formazione (capolifa, Italia), Fundacion Angel Martinez Fuertes (Spagna), Business Foundation for Education (Bulgaria), Grup Scolar “Nicolina” (Romania) e Solhan Vocational and Technical Education Centre (Turchia).

L’OBIETTIVO

La sfida delle organizzazioni coinvolte era quella di aumentare il volume di partecipazione nell’apprendimento degli adulti delle persone anziane occupate/disoccupate, di affrontare gli squilibri nella partecipazione per raggiungere un’immagine equa, motivando, incoraggiando, abilitando e supportando le persone con basse capacità con meno probabilità di partecipare nell’apprendimento in tutti i modi formali, non formali e informali.  Il partenariato per l’apprendimento transnazionale è il miglior modo di affrontare il problema trovando approcci basati sull’UE finalizzati a favorire la partecipazione degli anziani con basse capacità all’offerta di istruzione degli adulti.

L’APPROCCIO – PAROLE CHIAVE

INDIVIDUALIZZAZIONE

Un fattore di crescente importanza nell’età anziana è l’individualizzazione della vita e dell’apprendimento. Invecchiando, le persone seguono sempre più le loro convinzioni, indipendentemente dagli altri. Questo è il motivo per cui le persone anziane hanno difficoltà ad adattarsi a curricula rigidi e a forme di apprendimento. L’apprendimento per le persone anziane, per sua natura,  non ha l’obiettivo di raccogliere scorte di conoscenza per il futuro. Di solito le persone anziane vogliono imparare cose a loro rilevanti nel presente – ad esempio in una situazione che richiede un’azione o durante una crisi. Molti programmi formativi non soddisfano questa esigenza in modo sufficientemente diretto e specifico. Invece di adattare la deviazione di corsi sistematicamente strutturati sul lungo periodo, gli anziani preferiscono altre forme di apprendimento, in quanto più utili e intenzionali. Ciò significa che la consulenza individuale diviene più importante per i discenti adulti rispetto alle informazioni generali.

LIBERTA’

Altre ragioni determinanti per l’assenza degli anziani nel mondo dell’istruzione degli adulti comprendono una paura latente di dipendenza e incapacità. La voglia di mantenere la propria libertà nel processo decisionale, autonomia e indipendenza comporta una particolare sensibilità per qualsiasi forma di aiuto eccessivo o inabilità e di controllo eteronomo e intrinseco nel loro futuro processo formativo. Desiderano avvantaggiarsi della loro “ultima libertà” dopo la pensione di mantenerla nella massima estensione possibile. Questo è il motivo per cui si oppongono a vivere o apprendere secondo istruzioni altrui se non strettamente necessario. È anche il motivo per cui cercano di evitare di essere inseriti in situazioni di apprendimento obbligatorio. Come conseguenza, le persone anziane hanno una predilezione marcata per gruppi di lettura o di discussioni aperte – in contrasto a corsi obbligatori – quando prendono parte in forme organizzate di formazione.

DARE VALORE ALLE ESPERIENZE PERSONALI

Poiché l’apprendimento per gli anziani è caratterizzato molto dalla propria esperienza, la connessione di tale esperienza alla nuova domanda di apprendimento rappresenta un prerequisito fondamentale dell’apprendimento. In seguito, tuttavia, anche una forma di apprendimento che è fortemente collegata alle situazioni e esperienze deve essere accompagnata da un processo riflessivo. In questa fase di riconoscimento delle condizioni, di regole e contesti, la loro condensazione in concetti e l’approccio verso un linguaggio formale più astratto ed elaborato è particolarmente cruciale nel processo di apprendimento degli anziani.

APPRENDIMENTO INFORMALE

Le persone anziane prive di istruzione o conoscenze linguistiche hanno particolari difficoltà nell’affrontare forme elaborate di comunicazione e linguaggio che caratterizzano molti dei programmi di formazione. Per persone provenienti da un diverso background linguistico, il linguaggio di classe media rappresenta un ostacolo serio per la partecipazione in programmi di formazione che sono principalmente basati sulla comunicazione verbale. Questo è il motivo per cui questo gruppo tende a restringersi all’apprendimento informale, che supporta una relazione maggiore tra situazioni e fenomeni pratici della vita di ogni giorno. Le persone non istruite devono anche fare i conti con la disapprovazione del loro ambiente sociale di qualsiasi apparente allontanamento dalla linea verso regni educativi “superiori”. Ciò comporta pressione sociale per provare se stessi e relative paure di fallire e crisi d’identità. Tutto ciò potrebbe essere facilmente evitato concentrandosi sulle forme di apprendimento informale, che sono strettamente correlate alla vita di tutti i giorni.

APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO

Molti studi hanno mostrato che le persone anziane hanno grandi difficoltà ad apprendere e conservare cose che non sogno significative e coerenti (esempio sequenze arbitrarie di numeri). In parte, ciò può essere tenuto presente in considerazione della loro scarsa performance durante testi mnemonici. Ciò significa che per promuovere l’apprendimento continuo anche per gli anziani sarà necessario concentrarsi sull’apprendimento significativo – piuttosto che su esercizi di memoria senza significato – e permettere, facilitare e supportare l’abilità di stabilire durante il processo di apprendimento connessioni con contesti plausibili di idee e bisogni.

APPRENDIMENTO ESPERENZIALE

Le persone anziane hanno più esperienza (relativa a situazioni storicamente diverse) su cosa è basato il proprio apprendimento. Schemi esperenziali che sono stati sviluppati durante un lungo periodo di tempo tendono a diventare più fissi piuttosto che cambiare considerevolmente. Con le persone anziane, sarà quindi necessario includere in misura maggiore i loro schemi esperenziali personali nel processo di apprendimento e, possibilmente, a romperli e ristrutturarli. Se gli anziani non sono coinvolti più intensamente nell’apprendimento continuo, sarà necessario sviluppare nuovi approcci per collegare meglio nuove informazioni e esperienze a esperienze prioritarie, ancora presenti nella memoria (specialmente nella memoria di lungo termine).

APPRENDIMENTO IN VISTA DELL’APPLICABILITA’

Con l’avanzamento dell’età, molte persone preferiscono apprendere cose che siano direttamente applicabili. Solitamente apprendono per migliorare la loro abilità di affrontare problemi e situazioni reali delle loro vite. Molto spesso sono anche molto impazienti, desiderosi di soddisfare i loro bisogni pressanti direttamente, senza dover deviare dal corso di formazione sistematico. Le persone anziane – se qualcuno vuole incoraggiarli verso l’apprendimento continuo – devono ricevere stimoli maggiori e aiuti nell’apprendimento i cui contenuti dovrebbero essere relativi a situazioni o problemi reali. Ciò significa che i moduli corrispondenti devono essere sviluppati a supporto dell’apprendimento della risoluzione di un problema corrispondente più chiaramente a situazioni, casi e azioni pratiche reali.

L’APPROCCIO STEP-BY-STEP

Il seguente approccio step – by – step è usato per raggiungere gli obiettivi del partenariato:

Step 1. analizzare e condividere pratiche educative e esperienze sviluppate dalle organizzazioni partecipanti e implementate in diversi livelli nazionali.

Step 2. coinvolgimento diretto di persone anziane occupate/disoccupate con basse capacità a diversi livelli locali in una definizione congiunta delle pratiche di apprendimento più adatte, preferibilmente contesti di apprendimento e fonti di informazioni, e fattori che possono aumentare la motivazione all’apprendimento. Sono stati organizzati focus group ad ogni livello nazionale, guidati da esperti appartenenti al partenariato.

Step 3. coinvolgimento diretto di formatori nello sviluppo di un approccio comune seguente l’analisi del contesti di ogni partner /risultati di ogni focus group. Gli workshop congiunti transnazionali hanno coinvolto lo staff di esperiti e sono stati i maggiori momenti di cooperazione.

Step 4. coinvolgimento diretto di formatori nella stesura di contenuti per il corso di formazione “L3”. Una versione inglese è stata congiuntamente definita dai partner, ognuno dei quali si è focalizzato su uno specifico aspetto. Sono stati raccolti i risultati e l’accordo su una prima versione dell’approccio /piano di formazione.

Step 5. coinvolgimento diretto di anziani con basse capacità a diversi livelli locali nel test del percorso di formazione definito. Almeno 10 anziani per paese partecipante (sia occupati che disoccupati) sono stati formati sui contenuti precedentemente definiti. L’obiettivo era quello di testare la capacità del corso di sviluppare le competenze “learning to learn” nei discenti anziani. È stato elaborato uno strumento ad hoc per monitorare e valutare le abilità acquisite dai discenti e dimostrare il completamento dell’esperienza di apprendimento.

Step 6. tutti i membri dello staff sono stati coinvolti nella definizione della versione finale del corso di formazione “L3”, in base ai risultati del fase di test. Inoltre i contenuti sono stati tradotti nelle lingue del partenariato.

Step 7.  la versione finale del corso, in tutte le versioni linguistiche, è stata trasferita sulla piattaforma ICT, così da essere facilmente usata dai formatori e da organizzazioni / formatori esterni. Questi ultimi sono stati informati di questo nuovo approccio / strumento attraverso eventi / seminari /newsletter gestite dai partner a livello nazionale.

E.RI.FO.

  • Via Giuseppe Pianell 8/10

       00159, Roma

 

 

Tel: +39.0669320850

      +39.3292156021

PIC CODE n° 948977773

C.F: 06024731009

  • YouTube Icona sociale
  • Facebook Social Icon